La Camera dei Deputati, nel corso dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge in materia pensionistica e di reddito di cittadinanza, ha esaminato, in Aula, anche una serie di ordini del giorno, con riguardo al testo del provvedimento.
Tra questi, segnaliamo l’odg riportato al termine, fatto proprio e accolto dal Governo come raccomandazione.
Il testo descrive le origini della privatizzazione degli enti di previdenza, finalizzata al riordino del settore; un comparto, questo, che riguarda 19 Casse di previdenza obbligatoria, consociate nell’Adepp.
L’atto di indirizzo prosegue nell’evidenziare, sommariamente, lo stato patrimoniale che costituisce il valore di tali enti, la sua evoluzione e le amministrazioni pubbliche cui gli enti sono sottoposti a vigilanza, a fronte delle funzioni esercitate.
L’odg, infine, impegna il Governo ad avviare una verifica dell’impianto legislativo che costituisce la cornice normativa entro la quale operano le Casse; e, tra l’altro, a valutare possibili iniziative volte a favorire l’avvio, lo svolgimento e la chiusura del rinnovo contrattuale del comparto.
In questa sede non si intende intervenire sul merito del decreto-legge in commento, su cui le organizzazioni sindacali confederali hanno già dato la propria valutazione in sede di audizioni parlamentari.
Sul l’ordine del giorno, invece, senza entrare nel merito del dibattito politico e parlamentare, ci preme esprime apprezzamento per l’interesse che il legislatore ha mostrato circa il rinnovo contrattuale di settore che, come richiamato dallo stesso odg, riguarda circa 3 mila  dipendenti, che attendono l’apertura del confronto negoziale tra le Oo.Ss. e l’Associazione che rappresenta gli enti di previdenza in questione.
Ci auguriamo che il monito del Parlamento, e il fatto che il Governo abbia fatta propria la questione, possa costituire un valido argomento affinché si possa avviare e concludere quanto prima, come da noi richiesto, il tavolo di confronto tra le parti per un rinnovo ordinato ed effettivo del contratto collettivo nazionale di settore, senza giungere al ricorso di possibili iniziative di carattere straordinario, come richiamati in sede di odg, che finirebbero per rappresentare un limite alla legittima autonomia negoziale delle parti.

Ordine del giorno al ddl 1637, conversione del D.L 4/2019

Camera dei deputati, 21 marzo 2019
“La Camera,

premesso che:

con i decreti Legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103 si avvia la privatizzazione degli Enti di Previdenza e Assistenza dei Liberi Professionisti, attuazione dei propositi inseriti nella legge finanziaria del 1994, con le quali il Governo Ciampi si proponeva di attuare un riordino degli istituti e dei regimi previdenziali e assistenziali allora esistenti;

tali enti svolgono la funzione di assicurare prestazioni pensionistiche di secondo livello che, correlate allo standard di reddito percepito nella vita attiva professionale, dovrebbero essere di maggior favore;

nel giugno del 1994 suddetti Enti si consociano nell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati – AdEPP –, struttura che oggi conta l’adesione di 19 Casse di previdenza privata e rappresenta oltre 1.5 milioni di professionisti. Soggetto non riconosciuto che si pone l’obiettivo di approssimare l’autonomia privata degli Enti stessi con la funzione pubblica esercitata;

che l’insieme degli Enti associati all’Adepp vede al suo interno tra personale dirigente, personale amministrativo, personale tecnico, circa duemila ottocento impiegati;

considerato che:

il Quadro di Sintesi presentato dalla Covip nel mese di Ottobre 2018 segna una crescita delle attività totali delle Casse, dal 2011 al 2017, pari a complessivamente a +53,2 per cento da 55,7 a 85,3 miliardi di euro;

alla fine del 2017, l’attivo delle Casse ammonta a 85,3 miliardi di euro, con un aumento rispetto al 2016 di 5,3 miliardi (+6,6 per cento);

gli Enti di Previdenza privati sono sottoposti al controllo dei Ministeri vigilanti – Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e Ministero dell’economia e delle finanze –, della Corte dei conti, della Commissione parlamentare bicamerale di controllo sugli organismi gestori della previdenza obbligatoria, nonché per effetti del DL 98/2011, anche al controllo sulla gestione delle risorse finanziarie da parte della Covip;

il CCNL del Personale dipendente è, ad oggi, in regime di prorogatio,

impegna il Governo

ad avviare una verifica del dettato normativo istituente il comparto della Previdenza Privata e a valutare le possibili iniziative volte a favorire una prossima apertura del negoziato tra l’Associazione degli Enti Previdenziali Privatizzati e le Organizzazioni Sindacali al fine di giungere quanto prima ad un nuovo testo contrattuale capace di adeguare le esigenze delle parti contraenti ad un contesto lavorativo e organizzativo profondamente mutato, dopo vent’anni dalla prima applicazione. “
9/1637-AR/42. Zicchieri, Gerardi.