Lo scorso 19 marzo si è svolto presso l’Enpacl, l’incontro con i Sindacati per la firma del PAR 2019.

Con l’accordo sottoscritto si supera, migliorandolo, il precedente impianto, con una stabilizzazione di una quota fissa pari al 60% del PAR (elemento distinto della retribuzione). La misura dell’EDR è stabilità in un importo giornaliero fisso, pari a 28 euro, per ogni giornata di lavoro prestato.

Nel conteggio rientrano, come presenze effettive in servizio, anche le assenze disciplinate dall’art. 23 del CCNL ADEPP, i permessi maternità, i permessi ex legge 104/92, quelli per donazione sangue e le assenze dovute agli infortuni sul lavoro.

Questo impianto avrà una cadenza quinquennale, ma le parti si riservano di valutare con vari step e incontri annuali, il grado di soddisfazione degli iscritti, l’erogazione dei servizi all’utenza e il mantenimento del piano economico. Il residuo 40% del PAR sarà legato a percentuali del raggiungimento degli obiettivi aziendali, e riguarderà la partecipazione dei dipendenti a Circoli di qualità, volti a migliorare ed innovare singole aree produttive.

Un ulteriore elemento caratterizzante è l’introduzione del premio individuale di eccellenza sino a 1000 euro, per quei dipendenti che abbiano formulato proposte di miglioramento innovative, per le attività assegnate ai Circoli di qualità.

Tale accordo conferma quanto già noto nell’ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro: la conferma di una solida cultura e tradizione che si sostanzia in un stabile sistema di relazioni industriali, in cui le parti nel rispetto reciproco ottengono risultati che permettono un avanzamento e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Un sistema di relazioni industriali che ha visto sempre l’Amministrazione applicare, e non interpretare, gli accordi sottoscritti.

 

GAU – UILPA/ENPACL