Vogliamo sapere cosa impedisca all’AdEPP, l’associazione delle Casse previdenziali privatizzate, di avviare il negoziato per il rinnovo del Contatto nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati negli enti previdenziali.

Abbiamo atteso che l’AdEPP rinnovasse i suoi vertici, abbiamo appreso che i presidenti delle Casse hanno affidato il compito di aprire il tavolo delle contrattazioni ad una delegazione e benché a fine dello scorso anno abbiamo trasmesso le proposte elaborate nelle realtà aziendali con cui confrontarci con la controparte, ad oggi, dai presidenti non abbiamo avuto il benché minimo cenno di quali siano le loro proposte su cui avviare un confronto chiaro e trasparente, con cui superare istituiti contrattuali che segnano tutti i limiti naturali di un testo non più in linea con l’evoluzione avuta negli ultimi 25 anni, data della sottoscrizione del primo CCNL.

Chiediamo che il Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti, garantisca quanto prima che la commissione trattante proceda con la convocazione delle Organizzazioni Sindacali, ponendo fine a inspiegabili ritardi e inutili minuetti che altro effetto non hanno se non quello di costringere i lavoratori del comparto a vedere ancora oggi non riconosciuto un proprio diritto costituzionalmente garantito.

Le casse previdenziali rappresentano un asset fondamentale del sistema paese, un sistema che negli anni però ha scontato una poca attenzione da parte dei governi che si sono avvicendati, lasciando che un autogoverno che più volte è stato sottolineato dagli organismi di controllo, come caratterizzato da opacità normative, si caratterizzasse per una poca trasparenza e chiarezza, come confermano le frequenti inchieste giudiziarie abbattutesi su questo o su quell’ente previdenziale.

Crediamo che procedere rapidamente con un rinnovo del CCNL AdEPP sia un elemento strutturale per avviare un percorso di chiarezza che il comparto ormai necessita da anni”.

FP CGIL

CISL FP

UILPA