Un sistema di valide Relazioni Industriali si costruisce nell’attività quotidiana, soprattutto nella gestione e nella risoluzione di quelle criticità generali che possono gravare negativamente sull’effettiva applicazione di politiche di gestione del Personale indirizzate al miglioramento delle condizioni di lavoro, obiettivo comune tra parte datoriale e lavoratori.

Nel caso della nostra azienda, Laziocrea, tra le criticità più cogenti e insostenibili, ormai da più di due anni, è di certo la più evidente quella che vede tuttora riconosciuto solo per una minoranza di dipendenti il diritto a beneficiare di una polizza sanitaria, a fronte dell’esclusione dalla possibilità di usufruirne per il restante circa 80% dei dipendenti.

L’origine di tale situazione di insostenibile disparità è da ricondurre all’operazione di fusione tra le due ex società partecipate della Regione Lazio, Lazioservice all’epoca ancora deficiente di un contratto decentrato e LazioLAit, che invece disponeva di un articolato contratto integrativo, fusione che ha generato l’attuale Laziocrea. Tale operazione, anche a causa delle pressioni di accelerazione del processo di fusione da parte della Regione Lazio, ha doverosamente mantenuto i diritti acquisiti dai dipendenti ex LazioLAit – in forza delle dotazioni già riconosciute dal loro contratto di secondo livello – senza però intervenire contestualmente per colmare il divario contrattuale che invece riguardava i dipendenti ex Lazioservice.

A fronte di tale squilibrio a danno dei dipendenti provenienti da Lazioservice, all’epoca segnalato come grave rischio e denunciato con forza e ripetutamente dalla nostra Organizzazione Sindacale negli anni successivi all’avvenuta fusione, il management Laziocrea ha sempre dato un riscontro superficiale, provando in prima battuta ad includere la quota della polizza nel premio di risultato (tentativo subito osteggiato con forza da parte delle Organizzazioni Sindacali) e successivamente rimandando ad un futuro  intervento della Regione Lazio che predisponesse la possibilità di estendere ai dipendenti delle sue società partecipate di usufruire della convenzione sanitaria in dotazione ai dipendenti regionali.

Ad oggi, dopo più di due anni di attese e rimandi, è possibile segnare un piccolo passo positivo nella soluzione della critica situazione di disparità fin qui rappresentata: nell’ultima legge di bilancio della Regione Lazio, all’art. 12, comma 2, viene finalmente sancita l’estensione del “Piano di assistenza sanitaria integrativa per il personale della Regione Lazio” anche ai dipendenti delle società a controllo pubblico della Regione.

Si è detto un piccolo passo, di sicuro non esaustivo e non conclusivo, in quanto tale articolo, sebbene abbia confermato definitivamente la scelta della Regione Lazio di risolvere tale situazione con l’estensione della polizza sanitaria di cui beneficiano i dipendenti regionali, non fornisce alcun oggettivo dato rispetto ai tempi di attuazione o nel merito delle risorse da utilizzare a copertura di questa operazione.

Pertanto, pur considerando questo ulteriore passaggio come elemento sicuramente positivo, in quanto finalmente chiarisce il punto di caduta per la risoluzione della questione, per la scrivente O.S. resta la oggettiva perplessità riguardo alla indeterminatezza sui tempi di attuazione e sulle risorse economiche da utilizzare.

La Uilpa Laziocrea ribadisce il proprio sforzo costante e la pronta attenzione nel seguire lo sviluppo del percorso che dovrà dare attuazione a quanto stabilito dalla modifica introdotta nella legge di bilancio regionale.

Gruppo Aziendale Uilpa – LazioCrea