Da poco più di un mese presso LazioCrea SpA si stanno svolgendo gli incontri tra sindacati e azienda finalizzati al monitoraggio e all’aggiornamento del Contratto collettivo integrativo aziendale.

L’approccio seguito dalla UILPA è sempre fondato sulla volontà di interpretare e rappresentare al meglio tutte le problematiche legate ai bisogni dei dipendenti. Nel merito specifico, sul tema delle indennità, stiamo ribadendo durante il negoziato, che è necessario partire dall’identificazione e dalla definizione delle tipologie di attività che hanno diritto all’erogazione di un’indennità e ai criteri di utilizzo delle risorse a ciò destinate.

L’Amministrazione ha più volte sottolineato durante gli incontri, di non disporre delle risorse sufficienti per soddisfare compiutamente tutte le criticità tuttora in essere, quali, per esempio, le numerose distonie di inquadramento ancora da sanare.

La UILPA, sul punto, ha chiarito che le risorse derivanti dall’art. 64 ter del CCNL Federculture, e destinate alla valorizzazione del personale, non possano assolutamente essere utilizzate per colmare le distonie di inquadramento, che devono essere sanate dall’Azienda con le risorse relative alla gestione aziendale, ribadendo tra l’altro che si deve procedere con la restituzione dei due EAR (Elemento Accessorio Retributivo) per coloro che sono stati soggetti a valorizzazione nella volta scorsa, ed inoltre, che l’art. 64/ter del CCNL, continua la sua naturale decorrenza anche a scadenza di contratto finché una nuova contrattazione non ne modifichi la natura.

Riguardo alle risorse economiche da destinare alle indennità, abbiamo precisato, con estremo realismo e nel rispetto delle more indicate dalla contrattazione nazionale (posizione che ha riscontrato un generale assenso dalla maggior parte dei partecipanti al tavolo e della stessa azienda) la possibilità di utilizzare una quota parte (non più di un quarto della somma totale) dei fondi derivanti dall’art.64 ter del CCNL Federculture.

Per quanto concerne invece i criteri di definizione delle caratteristiche delle attività a cui corrispondere l’indennità (di disagio, di cassa e di trasferta), la UILPA ha esortato a procedere con l’identificazione innanzitutto della caratteristica fondamentale di disagio, in primo luogo la tipologia di contatto col pubblico, così da poter avere successivamente contezza sia della platea generale di destinatari sia della differente specifica quantificazione del disagio per ciascuna attività, quest’ultima derivante dalla frequenza del contatto col pubblico e dalle differenti condizioni logistiche di disagio legate all’effettivo svolgimento delle attività.

Resta l’auspicio che alla conclusione della trattativa il confronto tra le parti raggiunga la massima soddisfazione anche perché, nel 2019, si dovranno affrontare temi rimasti sospesi o incompleti negli anni scorsi come modificare la premialità ed inserire nella fascia di diritto i malati con patologie gravi.

Un’azione tesa da parte della nostra Organizzazione a fornire un reale contributo per rendere ancor più moderna ed efficiente Lazio Crea SpA.

Andrea Morichini
Gruppo Aziendale Uilpa LazioCrea