Nicola Turco, Segretario Generale della Uilpa, scrive una lettera aperta al Ministro della Pa Giulia Bongiorno, denunciando la demonizzazione che la delegata del governo sta operando nei confronti dei pubblici dipendenti, anziché puntare a valorizzarne la professionalità.

Una continuità di fatto con quello che è stato l’operato dei suoi predecessori: Brunetta e Madia, il primo che si è identificato nella battaglia contro la malattia, e la seconda, che ha affrancato il licenziamento in 48 ore.

La volontà di introdurre strumenti di rilevazione delle presenze, invasivi e aggressivi, che offendono la dignità dei lavoratori della Pubblica Amministrazione, ma ne colpiscono l’intero impianto e natura, che nonostante tutto, assicura quotidianamente la funzionalità degli uffici e l’erogazione dei servizi al cittadino.

Riformare senza innovare, ricorrendo soltanto alla ‘criminalizzazione‘ dei lavoratori pubblici.

A questa idea divisiva e conflittuale, Nicola Turco, contrappone una ferma volontà a non arretrare di un millimetro confidando sempre e comunque nell’idea che “questo Paese ha il dovere di sviluppare una politica di rinnovamento della macchina pubblica, per la quale sono necessari dei seri investimenti.

Gli interventi che sarebbero realmente necessari, e non ulteriormente procrastinabili, sono il superamento degli odiosi vincoli per la costituzione dei fondi previsti dalla contrattazione, il reperimento di risorse per la riqualificazione del personale e l’introduzione di un nuovo modello professionale e, non ultimo,  il finanziamento dei rinnovi dei contratti, considerando il salto di ben due tornate contrattuali.

Perseverare nel convincimento di svilire la contrattazione per ricondurre sotto l’egida della legge le varie materie che riguardano il rapporto di pubblico impiego e l’organizzazione del lavoro,inserite nel Ddl ”Concretezza”, ha già dimostrato di non funzionare, ma soprattutto il decisionismo unilaterale di questi ultimi dieci anni ha ridotto la macchina pubblica a brandelli.

Invitando la Ministra a leggere questa lettera senza pregiudizio alcuno, il Segretario Generale della Uilpa, auspica che sarà in grado di individuare e cogliere la stessa voglia di cambiamento, lo stesso desiderio di regalare alla collettività tutta i servizi pubblici che merita e di restituire al nostro Paese la collocazione di cui è degna in Europa, nell’ambito della quale deve tornare ad occupare un ruolo da protagonista.

Pierluigi Sernaglia, Coordinatore Generale UILPA-CEC

LETTERA APERTA AL MINISTRO GIULIA BONGIORNO