L’InnovAZIONE della Pubblica Amministrazione, questo è il messaggio che la UIL PA, attraverso il seminario tenutosi a Palazzo Massimo l’8 ottobre 2019, vuole mandare al mondo spesso bistrattato dell’amministrazione pubblica.

Dopo una breve introduzione al senso del convegno da parte di Eloisa Dacquino è stata il Ministro della Funzione Pubblica Fabiana Dadone ad aprire la giornata degli interventi.

La Ministra, nel suo breve discorso ha sottolineato l’esigenza, nel suo mandato, di far decollare la macchina amministrativa sia da un punto di vista d’innovazione tecnologica sia attraverso la valorizzazione delle risorse con percorsi formativi puntuali per rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini. L’innovazione è un fenomeno sistemico, sottolinea il professor Diamantini docente Università della Bicocca di Milano, una valorizzazione economica delle idee che genera processi sfociando nella produzione di fenomeni economici.

Quale il mercato della Pubblica Amministrazione? ovviamente sono i cittadini, si domanda Alberto Baban di Confidustria,  evidenziando che stiamo vivendo la quarta rivoluzione industriale, quella basata sulle tecnologie e che l’introduzione del 5G deve vedere il settore pubblico in prima linea, perché se da un lato una azienda privata che non fa innovazione tecnologica in breve tempo va fuori mercato dall’altro la pubblica amministrazione, che non ha competitor può anche non innovare, ma, non può permetterselo poiché sul PIL grava il costo della PA, quindi se la PA non innova il PIL non sale.

Nicola Turco, Segretario Generale UILPA, rimarca che la Pubblica Amministrazione è un patrimonio di tutti i cittadini, che bisogna superare la dicotomia PA uguale costo invece che PA uguale opportunità, rafforzare il confronto con Confindustria, snellire gli apparati burocratici così da rendere più competitiva l’amministrazione pubblica.Vanno fatte scelte coraggiose e strategiche, il sistema è incancrenito, va migliorato. L’introduzione di misure come telelavoro e smart working, da un lato, che ancora non decollano, dall’altro forse una maggiore flessibilità degli orari di lavoro, al fine di essere sempre pronta per rispondere alla cittadinanza, potrebbe essere una risposta efficace.La UIL PA è un sindacato che vuole parlare con la politica e confindustria al fine di portare quei semi dell’innovazione nella PA, ha infine concluso il Segretario Generale.

«Apriamo subito il tavolo di confronto sul contratto del pubblico impiego. Così il Segretario Confederale della UIL, Carmelo Barbagallo, a margine del convegno sull’innovazione nella pubblica amministrazione, organizzato dalla UIL PA, “Possiamo agire come nell’ultima tornata contrattuale – ha aggiunto Barbagallo – facciamo un accordo quadro e intanto recuperiamo più risorse per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Per quanto riguarda la parte salariale, puntiamo a qualcosa in più rispetto agli 85 euro del precedente rinnovo e, a tal proposito, noi proponiamo di detassare gli aumenti contrattuali. È necessario – ha spiegato il numero uno del sindacato di via Lucullo – recuperare il turn over che manca nei servizi pubblici, ridare potere d’acquisto ai lavoratori attraverso il rinnovo e rilanciare tutta la pubblica amministrazione attraverso innovazione e formazione. Sull’insieme di tutte le questioni, ci dichiariamo, come sempre, disponibili al confronto».

Andrea Morichini (GAU LazioCrea)