Quando siamo in fila, presso uno sportello di una qualsiasi Pubblica Amministrazione, ci chiediamo spesso se l’utilizzo delle nuove tecnologie possa evitare di far perdere tutto quel tempo, sia agli utenti ma anche agli operatori.

La risposta è ovviamente positiva, anche la Pubblica Amministrazione può trarre benefici dall’ Intelligenza Artificiale.

Grazie al lavoro di una task force formata da trenta esperti del settore, AgID ha messo a punto il Libro Bianco IA; si tratta di un compendio di linee guida, il cui sviluppo si basa sull’esperienza diretta di circa un centinaio di soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano di PA (Pubblica Amministrazione).

È il primo documento indirizzato alle amministrazioni pubbliche –Scuole, Presidi Sanitari, Comuni, Tribunali, Ministeri– che contiene raccomandazioni e indicazioni su come sfruttare al meglio le attuali opportunità offerte dallo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, attraverso il finanziamento da parte di AgID, e in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, senza peraltro trascurare le implicazioni ed i problemi di ordine etico al fine di prevenire effetti distorti nell’applicazione di questi strumenti e tecnologie.

Entrando nello specifico, l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nella PA darebbe un valore aggiunto su una serie di molteplici attività, ad es. il chatbot, sistema applicativo che può rispondere simultaneamente a conversazioni che arrivano in un determinato momento, eliminando i tempi di attesa, indirizzando il fruitore del servizio al relativo ufficio di competenza, con un linguaggio semplice (potendo altresì scegliere la tipologia di lingua); ciò comporta inoltre la possibilità di liberare i  funzionari pubblici dall’incombenza di occuparsi delle attività più semplici e più ricorrenti, recuperando anzi tempo da dedicare alle mansioni più complesse, così da  fornire servizi migliori.

Il Comune di Siena è stato uno dei primi comuni italiani ad aprire all’IA. Attraverso Caterina (così è stata battezzata l’Assistente Virtuale dedicata al Servizio Demografico) il comune di Siena offre una serie di servizi, in due lingue (italiano ed inglese), per supportare il residente nell’invio dei documenti richiesti (sia esso disabile e non), evitando estenuanti file.

Altro esempio, fuori i confini nazionali, è dato dall’Estonia: l’innovativa repubblica baltica ha introdotto un sistema chiamato machine Learning, che supporta i dipendenti pubblici.

Nel dettaglio, il governo estone ha previsto dei sussidi agli agricoltori per determinate attività, quali il taglio dei campi di fieno.  Ebbene, non essendoci più ispettori a verificare che gli agricoltori rispettino le norme per accedere alle sovvenzioni, il governo estone utilizza un algoritmo dedicato che, attraverso le acquisizioni delle immagini satellitari, sovrappone suddette immagini alle mappe dei campi su cui gli agricoltori ricevono i sussidi, determinando così se il taglio è stato effettuato oppure no. Applicando tale algoritmo il governo estone ha risparmiato più di 665 mila euro.

Il patrimonio incommensurabile nella PA, fatto di esperienza originata e raccolta nel tempo, è spesso “invisibile”, perché destrutturato e confuso nella moltitudine di archivi, che nella maggioranza dei casi sono la memoria delle persone piuttosto che dell’organizzazione. Rendere visibile la “conoscenza invisibile” è la sfida maggiore che l’applicazione della IA deve affrontare nella PA, producendo soluzioni in grado di classificare i contenuti dei documenti e dei rapporti prodotti in decenni, per giungere a ottenere e conservare i dati più importanti.

Se correttamente progettate e utilizzate, principalmente nel rapporto tra i cittadini e Pubblica amministrazione, le tecnologie IA saranno in grado di abbattere i costi dei servizi pubblici, con vantaggi in termini di riduzione della spesa sociale. Di questo beneficeremo tutti, inclusi gli anziani, i disabili e i cittadini appartenenti alle categorie disagiate. Ciò permetterà alla Pubblica amministrazione di riconquistare e rafforzare il rapporto di fiducia con la società.

Andrea Morichini (GAU LAZIOCREA)