I Parchi e le Aree protette sono in prima linea nella difesa della biodiversità, nel fronteggiare i mutamenti climatici e nel cercare modelli di sviluppo sostenibili con l’ambiente. Per tale motivo è necessario che la loro azione sia efficace ed efficiente. Ad oggi tredici parchi nazionali su ventiquattro sono privi di presidente.

L’Onu ha lanciato un allarme sulla gravità della situazione globale, “un milione di specie a rischio estinzione. Declino senza precedenti. Colpa dello sfruttamento di terra e mare, di piante e animali e dei cambiamenti climatici”.

La gravità delle condizioni del globo terrestre e le cause che le determinano rendono centrale il ruolo di chi opera nel settore e in particolare dei parchi sia perché sono in grado di ridurre la quantità di CO2 nell’aria sia perché possono proteggere le specie animali e vegetali che in essi si trovano.

Il rilancio dei parchi nazionali terrestri, ma anche marini, possono essere parte determinante nel tentativo di invertire la rotta che la situazione ambientale ha intrapreso. L’attenzione da garantire all’ambiente non può essere rinviata e richiede grande impegno sia negli investimenti che nella scelta degli operatori che devono essere selezionati sulla base dell’esperienza ambientale e delle competenze.

Il 18 marzo scorso è scaduto il mandato del Presidente del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. Il Pnalm nella sua storia quasi centenaria ha sempre rappresentato l’esempio concreto e simbolico di una lungimirante gestione del patrimonio ambientale, paesaggistico, naturale e culturale del nostro paese. Un vero e proprio modello di riferimento per tutti i parchi nazionali presenti sul territorio nazionale, da oltre due anni, inoltre, il Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, non ha un Direttore e tale figura viene ricoperta da un dipendente nella veste di facente funzione.

Il rilancio dell’Ente non può non passare attraverso la valorizzazione di chi nel parco opera quotidianamente da anni e può avere un serio sviluppo solo riconoscendo agli operatori la grande professionalità acquisita e consentendo loro, attraverso investimenti sulla formazione, di conoscere le nuove tecniche che la ricerca e la tecnologia ha acquisito in materia.

La Uilpa si è sempre impegnata con determinazione per il rilancio del parco e anche in questo caso continuerà a fare la propria parte per la valorizzazione del personale e perché la scelta del gruppo dirigente ricada su manager esperti in materia ambientale che abbiano le competenze necessarie per rilanciare le attività e nel contempo per trovare i necessari finanziamenti.

 

Paolo Liberati*

Vice Coordinatore Vicario UILPA CEC