Sabato 8 giugno manifestazione nazionale di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa a Roma in piazza del Popolo per rivendicare risorse e occupazione, perché senza Pubblico non c’è equità, senza lavoro non c’è futuro: #futuroèpubblico” Ad annunciarlo sono le stesse categorie delle Funzioni Pubbliche nel dare notizia di un incontro,tenuto il 2 aprile, tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, e i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco.

Nel corso del confronto, spiegano le categorie, “si sono affrontati diversi argomenti e condivise alcune importanti tappe del percorso di mobilitazione per arrivare a raggiungere obiettivi che diano risposte ai punti essenziali della Piattaforma delle categorie su occupazione, contratti e investimenti a rafforzamento del welfare in termini di qualità dei servizi. Le Confederazioni hanno espresso pieno sostegno per arrivare a concretizzare un Piano straordinario di assunzioni nelle pubbliche amministrazioni che non solo compensi le uscite per pensionamento, ma rafforzi gli organici per garantire ai cittadini un’estensione del perimetro pubblico e non invece una sua riduzione alimentata da anni di tagli e blocco assunzionale”.

Allo stesso tempo, proseguono, “è importante che il personale che è in servizio abbia la giusta riqualificazione e riconoscimento professionale e che le nuove generazioni che entrano con i nuovi concorsi abbiano inquadramenti adeguati ai cambiamenti intervenuti nella Pubblica Amministrazione. Per questa ragione l’impegno delle Federazioni per portare a termine il lavoro delle commissioni di riforma del sistema di classificazione, viene individuato come obiettivo strategico e propedeutico al nuovo rinnovo contrattuale 19/21. A tal proposito le Federazioni hanno chiesto alle Confederazioni di rafforzare nel rapporto con il Governo l’esigenza di aprire subito un confronto sull’atto di indirizzo per il nuovo Ccnl, di adeguare in modo significativo le risorse che oggi sono a disposizione nella legge di Bilancio e di sbloccare definitivamente il tetto ai fondi per il salario accessorio così da liberare la leva della produttività. All’appello mancano ancora i Ccnl della dirigenza e alcuni contratti dei servizi pubblici che operano in regime accreditato a partire da Sanità Privata e Rsa”.Nel sostenere la mobilitazione dei lavoratori, proseguono, “i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil si sono impegnati a scrivere alle Confederazioni datoriali private e alle controparti pubbliche, Governo e Regioni, per chiudere la partita dei rinnovi che attengono il triennio 16/18, così da far partire subito le Piattaforme per i nuovi rinnovi.

Assunzioni e contratti; miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini e rivendicazioni di investimenti sulla innovazione e sulla copertura territoriale adeguata dei servizi fondamentali e dei loro livelli essenziali; recupero della dignità professionale dei lavoratori del sistema dei servizi pubblici con il superamento definitivo delle logiche punitive, di controllo, di penalizzazione economica, di messa in discussione di diritti fondamentali, di tagli alle libertà sindacali e di spazi contrattuali. Sono le vertenze che attraversiamo e che vanno affrontate come elementi centrali per rilanciare il ruolo che le Pubbliche amministrazioni, e in generale i servizi pubblici, hanno nel nostro Paese come fondamento di sviluppo, benessere e giustizia sociale”. Per questo, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa, “in coerenza con la mobilitazione Confederale, le categorie delle Funzioni Pubbliche saranno a Roma il prossimo 8 Giugno con una manifestazione in Piazza del Popolo per rivendicare risorse e occupazione. Senza pubblico non c’è equità, senza lavoro non c’è futuro: #futuroèpubblico”.